Gerarchia:
Fondo Bernardo Bertolucci » Film non realizzatiTitolo attribuito:
Film non realizzatiTipologia:
serieData:
anni Sessanta - 2006Consistenza:
18 busteDescrizione:
La serie raccoglie la documentazione relativa ai progetti cinematografici ideati, sviluppati da Bernardo Bertolucci che non hanno trovato realizzazione. Essa costituisce un nucleo di particolare rilievo ai fini della ricostruzione del processo creativo del regista, in quanto documenta fasi progettuali interrotte, rielaborazioni, ipotesi narrative e collaborazioni non giunte a compimento. Sono inoltre testimonianza di mancati accordi e difficoltà contrattuali all'interno di un delicato e complesso sistema di equilibri tra l'artista, il produttore e il distributore. In particolare, la lunga produzione del suo capolavoro, “Novecento”, porterà Bertolucci ad affrontare cause legali con il produttore PEA - Grimaldi, che inficeranno la possibilità di realizzare alcuni progetti come “Red Harvest”, “1934” e “White Hotel”.La serie è articolata in sottoserie corrispondenti ai singoli progetti, disposte prevalentemente in ordine cronologico o, nei casi in cui la datazione risulti incerta, secondo criteri desunti dalla stratificazione documentaria. All’interno di ciascun progetto confluiscono le diverse tipologie documentarie disponibili: sceneggiature (in diverse stesure), trattamenti, sinossi, soggetti, dialoghi, materiali di rassegna stampa, eventuale corrispondenza e documentazione di produzione preliminare.
Tra i progetti più significativi documentati nel fondo si segnalano:
- "Beati i morti" (anni Sessanta);
- "Guglielmo Meister" (1965);
- "Infinito futuro" (anni Settanta);
- "1934" (1983);
- "Red Harvest" (anni Ottanta);
- "The White Hotel" (anni Novanta);
- "Man’s Fate" (1995);
- "Gesualdo" ("Heaven and Hell") (anni Novanta - Duemila);
- "Belcanto" (2005-2006).
Tali progetti comprendono sia elaborazioni originali del regista sia adattamenti da opere letterarie e sceneggiature sviluppate in collaborazione con altri autori. In diversi casi, essi testimoniano il dialogo di Bertolucci con la letteratura internazionale e con modelli narrativi complessi, nonché il coinvolgimento di collaboratori abituali, tra cui Clare Peploe e Mark Peploe.
Nel loro insieme, i materiali afferenti alla serie restituiscono un quadro articolato delle direzioni progettuali esplorate dal regista, mettendo in luce temi ricorrenti, tensioni poetiche e interessi culturali.