Gerarchia:
Fondo Bernardo Bertolucci » BibliotecaTitolo attribuito:
BibliotecaTipologia:
serieConsistenza:
300 volumi circaDescrizione:
La biblioteca di Bernardo raccoglie il patrimonio librario collezionato dal regista nel corso della sua vita, costituendo un nucleo documentario di particolare rilievo per la comprensione della sua formazione culturale, dei suoi interessi intellettuali e delle matrici letterarie e teoriche della sua opera cinematografica.La serie si configura come una biblioteca d’autore, formata nel corso del tempo attraverso acquisizioni personali, letture di studio e materiali di lavoro, e conservata presso la residenza romana del regista in ogni sua stanza, come parte integrante del suo spazio creativo. I volumi, spesso corredati da segni d’uso, sottolineature o inserti, testimoniano una pratica di lettura attiva e dialogica, strettamente connessa alla sua attività artistica.
La raccolta si caratterizza per una significativa eterogeneità tematica, articolandosi in diversi ambiti principali:
- Poesia e letteratura contemporanea, con particolare riferimento alla tradizione italiana e internazionale del Novecento, in continuità con la formazione poetica di Bertolucci e con l’influenza esercitata dalla figura del padre, Attilio Bertolucci;
Classici della letteratura, comprendenti opere della tradizione europea e mondiale, che costituiscono un riferimento costante nella costruzione narrativa e simbolica del suo cinema;
- Saggistica specialistica, relativa in particolare agli ambiti del cinema, della filosofia, della storia e delle scienze umane, con una presenza significativa di testi legati al marxismo e alla psicoanalisi e al Buddismo che hanno rappresentato strumenti interpretativi centrali nella riflessione del regista;
- Testi legati alla pratica cinematografica, tra cui sceneggiature, studi teorici e volumi di critica, che documentano il dialogo continuo di Bertolucci con la tradizione cinematografica internazionale.
Un aspetto di particolare interesse è costituito dalla presenza di opere letterarie che hanno avuto un ruolo diretto o indiretto nella genesi dei suoi film, sia in quanto fonti di adattamento sia come riferimenti culturali e tematici. In questo senso, la biblioteca si configura come un vero e proprio laboratorio intellettuale, in cui si intrecciano lettura, scrittura e progettazione cinematografica.
Le opere letterarie hanno infatti costituito fonti dirette o indirette per la realizzazione dei film di Bernardo Bertolucci, nonché per progetti rimasti allo stadio di ideazione.
Tra i casi più significativi relativi ai film realizzati e non realizzati si segnalano:
- "Il tè nel deserto" di Paul Bowles, da cui è tratto l’omonimo film del 1990;
- "Io e te" di Niccolò Ammaniti, adattato per il film del 2012;
- "Il conformista" di Alberto Moravia, alla base dell’omonimo film del 1970;
- l’autobiografia "From Emperor to Citizen di Puyi", fonte per "L’ultimo imperatore" (1987);
- "The Holy Innocents" di Gilbert Adair, da cui è tratto "The Dreamers" (2003);
- il soggetto elaborato da Pier Paolo Pasolini per "La commare secca" (1962), che testimonia il ruolo originario della scrittura nella formazione del regista;
- "The White Hotel" di D.M. Thomas, oggetto di un progetto di adattamento mai realizzato;
- "Bel Canto" di Ann Patchett, anch’esso al centro di un interesse progettuale non concretizzato;
- "1934", di Alberto Moravia (1982).
Storia archivistica:
La collezione libraria è organizzata per tipologia e ambito tematico o per autore, come testimoniato dalla presenza di etichette "parlanti" apposte sulle diverse librerie.Il materiale librario è in fase di catalogazione presso la Biblioteca Renzo Renzi.