Gerarchia:
Fondo Bernardo Bertolucci » Scritti, ricordi, interventi di Bernardo BertolucciTitolo attribuito:
Scritti, ricordi, interventi di Bernardo BertolucciTipologia:
serieData:
fine anni Cinquanta - anni DuemilaConsistenza:
1 bustaDescrizione:
La serie raccoglie gli scritti autografi e dattiloscritti di Bernardo Bertolucci, prodotti nel corso della sua attività intellettuale, critica e creativa. La documentazione comprende appunti, riflessioni personali, testi preparatori, bozze di articoli, discorsi, interventi pubblici, poesie, minute di lettere e materiali di lavoro, restituendo in modo diretto il rapporto del regista con la scrittura come strumento di pensiero, di elaborazione critica e di dialogo con il cinema e la cultura contemporanea.Gli scritti, spesso condensati in poche pagine, presentano una notevole varietà formale e contenutistica. Si affiancano testi manoscritti e dattiloscritti, spesso con correzioni e annotazioni, copie di articoli destinati alla stampa, materiali preparatori per conferenze, presentazioni e partecipazioni a giurie e festival, nonché appunti sparsi e taccuini di lavoro. La serie documenta tanto la scrittura destinata alla diffusione pubblica quanto quella più privata e riflessiva, evidenziando la continuità tra pensiero teorico, pratica cinematografica e dimensione autobiografica.
Un nucleo significativo degli scritti è dedicato alla riflessione sul cinema, italiano e internazionale e al commento critico sull’opera di altri autori. Tra questi emergono testi e appunti su Pier Paolo Pasolini, sul cinema politico, nonché riflessioni su registi e opere centrali della cultura cinematografica del Novecento. Accanto a tali materiali si conservano interventi legati direttamente ai film di Bertolucci, con appunti, discorsi e testi connessi alla presentazione e alla ricezione delle sue opere, tra cui "Prima della rivoluzione", "Ultimo tango a Parigi", "Il tè nel deserto", "L’ultimo imperatore" e "L’assedio".
La serie conserva inoltre scritti giovanili e testi letterari, tra cui poesie, racconti e abbozzi narrativi risalenti agli anni Sessanta, che testimoniano la precoce vocazione letteraria del regista ereditata dal padre Attilio e il dialogo continuo tra parola scritta e immagine cinematografica. In alcuni casi tali materiali si intrecciano con testi e annotazioni di ambito familiare, confermando la centralità della scrittura come pratica quotidiana e come luogo di confronto intellettuale.
Sono presenti anche minute di lettere e comunicazioni indirizzate a interlocutori del mondo culturale e cinematografico, redatte direttamente da Bertolucci o in forma di appunti preparatori, che documentano il suo ruolo attivo nel dibattito critico e nella vita pubblica, oltre alle modalità con cui costruiva e articolava il proprio pensiero prima della sua formalizzazione definitiva.
Si segnala che una parte degli scritti conservati nella serie è confluita, in forma integrale o rielaborata, nella pubblicazione "La mia magnifica ossessione. Scritti, ricordi, interventi" (2010).
Tra questi si possono citare, a titolo esemplificativo, scritti di riflessione critica e autobiografica sul cinema e sui propri film, nonché testi dedicati ad altri autori e maestri, quali:
- il saggio "Il sogno dell’equilibrista", relativo a "L’ultimo imperatore" e alla Città Proibita;
- testi e appunti su Pier Paolo Pasolini, elaborati a partire dagli anni Sessanta;
- scritti su registi e autori quali Jean Renoir, Robert Bresson e Stanley Kubrick.
- riflessioni sul cinema italiano e internazionale, derivate da interventi pubblici, articoli e testi preparatori conservati in forma manoscritta e dattiloscritta.
La presenza, in archivio, delle redazioni preliminari, delle varianti manoscritte e dei materiali preparatori consente di documentare il processo di elaborazione degli scritti successivamente pubblicati, offrendo un’importante chiave di lettura critica tra documento d’archivio e testo edito.
Nel suo complesso, la serie costituisce una fonte di primaria importanza per la comprensione del pensiero del regista, rivelando la scrittura come spazio privilegiato di elaborazione teorica, di memoria e di sperimentazione, e come elemento strutturale e inscindibile della sua pratica cinematografica.
Storia archivistica:
Criteri di ordinamentoLa serie è stata organizzata in fascicoli cronologici distinti per periodi (anni Sessanta–Settanta, Ottanta, Novanta, Duemila e materiali senza data), al fine di rispettare l’evoluzione temporale della scrittura di Bertolucci, mettendo in luce il progressivo mutamento dei suoi interessi, delle sue posizioni critiche e delle forme espressive adottate.